Specie alloctone invasive

Volendo studiare e rappresentare la fauna selvatica del mio territorio, la bassa padana, ho notato immediatamente che molti degli animali che più frequentemente mi capitava di osservare erano specie considerate invasive.

E’ bastata una breve ricerca per rendermi conto che la gente e i media parlano di questi animali sempre in modo allarmistico: vengono narrate gesta di cacciatori epici, invasioni catastrofiche o nostalgiche memorie di altre razze scomparse perché soppiantate.
Mi è sembrato interessante approfondire la conoscenza di queste specie aliene, ognuna di loro con una storia migratoria di adattamento eccezionale, introdotte dall’uomo più o meno volontariamente per ragioni commerciali.

Il fenomeno dell’introduzione di specie esotiche ha origini antiche e si è andata via via intensificando proporzionalmente alla facilità negli scambi e negli spostamenti. La scienza definisce queste specie alloctone per distinguerle da quelle locali, dette autoctone, con le quali spesso entrano in conflitto.

L’Italia è il paese dove la zanzara tigre, animale alloctono per antonomasia, si è diffusa maggiormente tuttavia esistono altri casi di animali meno conosciuti come: la tartaruga dalle orecchie rosse, il siluro, la nutria, lo scoiattolo grigio, il procione, il gambero della Luisiana…è così che è partito il mio progetto.